Born to be young (maybe)

Sai zio, qualche giorno fa ho letto un libro molto interessante: “Ragazzo prodigio” di Gilberto Severini, regalo di g. Per evitare spoiler, non ti racconterò la trama, ma mi limiterò a dirti che nel romanzo vengono presentati due modi diversi di vedere e affrontare la vita: sostanzialmente sperimentare o accontentarsi. Capire, cioè, chi siamo, fino in fondo, o accontentarci di quello che gli altri si aspettano da noi. L’eterno dilemma dell’essere o non essere, insomma….

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Gli amici (non) ritrovati

Facebook ci tiene tanto. Vorrebbe che mi lanciassi in un viaggio indietro nel tempo e contattassi i miei vecchi compagni di scuola. Io, francamente, pensavo che fosse tutto sepolto sotto un cumulo di terra. Anzi, ne sono sicuro: ho spalato personalmente, per anni, con rabbia e ostinazione, ogni singola zolla. Con molto più ardore, ad essere sinceri, di quello con cui mi sono impegnato a costruirci sopra qualcosa. La versione ufficiale che mi sono dato…

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Benvenuto, Settembre

Ciao zio, anche quest’anno è arrivato Settembre. Puntuale, come sempre. Quello che provo in questo periodo è strano, perché la sensazione, ogni volta, è una somma di tutti i Settembre della mia vita. Soprattutto di quando andavo a scuola: la tristezza per la lunga estate che finiva, i compiti ancora da terminare e il pensiero del lungo anno di studi che mi attendeva. L’ho sempre considerato un punto di ripartenza importante, un vero nuovo inizio, ben…

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Il mio maiuscolo (prologo)

Caro zio Sigmund, scusa se mi prendo questa confindenza, ma ho bisogno di parlare con te. Devo confessarti che non ho letto nulla di tuo, a parte “psicopatologia della vita quotidiana”, anni fa. Un po’ pesantino, te lo devo dire. Per il resto, non so molto di te. Mi pare che fossi un po’ fissato col sesso. Ma sta’ tranquillo, non è un problema. Non ti ho scelto per le tue teorie, ma solo perchè…

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