Grazie a…

Si, finalmente un articolo sereno. Incredibile anche per me che lo sto scrivendo!

Infatti, dopo tanti ripensamenti, dopo molti “vado, non vado, vado”, ho passato 5 giorni a Roma, ufficialmente per andare a vedere la mostra del Guggenheim anche se, nel mezzo ha fatto la sua comparsa la presentazione dell’ultimo libro di Abdellah Taia ed il ritrovare vecchi e carissimi amici.

E sono tornato a casa come rinato. Anzi, ho pure fatto un pò di chiarezza su alcune cose, sull’importanza dei legami, su come, dietro a delle foto ci siano a volte persone che non meritano nulla e a volte, grandi persone.

Ho riassoporato il gusto di camminare da solo per le vie di una città meravigliosa senza cartina ma andando a naso, respirandone l’aria, i profumi, il mix di lingue, il sole di questo inizio di primavera (si, sono proprio io che scrivo che in genere la detesto!).  E tutto senza guardare l’orologio!!

Che meraviglia. E c’è sempre stata una colonna sonora, perchè “la vita è più bella con la musica”.

Beh, devo ringraziare Antonio della Libreria Giufà per la cortesia con cui mi hanno accolto (pure il tragitto a piedi mi avevano spedito) per vedere Abdellah (uno degli incontri più emozionanti) e ricorderò il luogo, il cibo (una fantastica torta di mele, tiepida il giusto, con mele e cannella), l’ambiente davvero “come a casa”, Graziano per avermi scorrazzato per Roma e perchè, insieme a Paolo abbiamo mangiato, domenica, sulla veranda, all’aperto, con dietro un mandorlo in fiore, accompagnati dalla canzone di Nina Zilli e pure Madonna, ringrazio Aleà per un modo, per me insolito, di vivere la vita e per come, partendo da una persona ed in un battibaleno, possa capitarti che ne conosci altre (Carlos e Lorenzo) e mangiare una pizza insieme allegramente, nulla di programmato, cose che invece faccio tutti i giorni, con le mie cose.

Devo ringraziare Antonio (e qui la musica era un pezzo di Satiè), perche dopo mesi e mesi, ci siamo visti e sembravamo amici da sempre, lui calmo, pacato, gentile, con uno sguardo profondo.

Devo ringraziare Luca e Gustav, per tutto (Sonia compresa e pure gli effetti del riso selvatico!)

E poi Alex, una “scoperta”, inaspettata, per tempi e modi, che mi ha fatto ragionare in modo diverso o meglio, vedere le cose da un’altra angolazione, una “open mind” e tutto nuovo per me, pure il discorso sul rispetto che devo avere (per me).

Ci sono stati momenti di serenità assoluta: al Trinity per un pranzo alle 15, con alle spalle Arsenal vs. Liverpool e come colonna sonora il classicone di Alicia Keys e subito dopo i Negramaro, io per Via del Corso, controcorrente, la maglia al vento, il sorriso in viso.

E poi Roma di notte, da solo, poi il pranzo da Graziano e Paolo che sembrava davvero una scena tratta da un film di Ozpetek (fra aperitivo, pranzo e gossip si sono fatte le 20:00!), le risate su YouTube, i commenti a canzoni, cantanti, film, trame, registi…

Infine, grazie a 26,5 per il resto.

giannolo, 07.03.2012

da leggere con una fetta di torta di mele (o anche una di zucchine), birra artigianale, un primo alla “graziano”, ascoltando da Satiè a Saneremo 🙂

 

E tu cosa ne pensi?